Il Divine Queer Film Festival (DQFF) festeggia il suo primo decennio di vita con un’edizione ricca di eventi, in programma dal 15 al 17 maggio 2026 a Torino, dedicata a “Divine”, l’icona drag che ha rivoluzionato il cinema, la cultura queer e l’arte della performance.
Nato come Harris Glenn Milstead a Baltimore, Divine fu un performer, attore e cantante che, grazie alla collaborazione con il regista John Waters, divenne una delle figure più provocatorie e innovative del cinema underground. Con ruoli indimenticabili come Babs Johnson in Pink Flamingos ed Edna Turnblad in Hairspray, Divine ha sfidato le norme di genere, di bellezza e di gusto, ispirando generazioni di artisti e attivisti in tutto il mondo.
L’edizione 2026 ospiterà 14 film in concorso, provenienti da 10 paesi diversi, che affrontano i tre temi principali del festival: identità di genere, immigrazione e diversabilità.
Inoltre, saranno proiettati 3 film fuori concorso, di grande valore artistico e politico. Saranno presenti 6 registi e 2 attori/attrici dei film in concorso e fuori concorso per presentare le proprie opere.
Anche in quest’edizione saranno assegnati 3 principali premi ai film in concorso: Premio pubblico, Premio giuria e Premio Divine. Inoltre, quest’anno per la prima volta, sarà assegnato anche il Premio Guido Nasi, dedicato a questo giovane torinese che fu uno
scrittore e attivista.
Il Festival avrà il piacere di accogliere e condividere la presenza di diverse persone preziose insieme alle loro idee e parole. Infatti sarà possibile assistere al monologo di Porpora Marcasciano (attivista e scrittrice) e all’intervento di Teresa Macrì (critica d’arte e scrittrice).
Dal 15 al 17 maggio, gli spazi di Via Baltea ospiteranno anche eventi al di fuori del grande schermo. Sabato e domenica (16 e 17 maggio) si terrà, in due appuntamenti, un ciclo di talk intitolato “Divine for Peace”, un’occasione per dare voce alle persone e alle esperienze che mettono in discussione le pratiche di guerra, oggi centrali nelle dinamiche di comunicazione e diplomazia. A pagare il prezzo più alto di queste scelte sono spesso donne, immigratə e persone LGBTQI+ in diverse parti del mondo, ma sono proprio loro a proporre alternative.
Per discutere di questi temi, saranno presenti 7 persone provenienti da 5 paesi diversi,
con la moderazione di 2 facilitatrici.
L’edizione 2026 ospiterà inoltre:
● la sfilata/uscita organizzata dalle Scuole Tecniche San Carlo sul tema “Priscilla”;
● la mostra fotografica “Amazzone queer” (diario di una mastectomia non-binaria) di
Laura Ruggiero e Ale Quaglia;
● la mostra dei poster dei primi 10 anni del Divine Queer Film Festival.
Per la prima volta, il festival includerà anche una sezione di proiezioni di corti selezionati dall’archivio del DQFF e dedicati al pubblico infantile e adolescente (“Divine for Kids & Teens”), in collaborazione con l’associazione GenderLens.
Infine, il 15 maggio, prima dell’apertura ufficiale del festival e all’interno del calendario ufficiale, presso gli spazi di Via Baltea, 3 si svolgerà l’incontro pubblico “L’educazione sessuale e affettiva nelle scuole: esperienze a confronto”, a cura dell’Unione Culturale
Franco Antonicelli.
Come sempre, il Divine Queer Film Festival si conferma privo di barriere: le proiezioni sono a ingresso gratuito, gli spazi sono accessibili e tutti i film sono sottotitolati in italiano, con particolare attenzione al pubblico sordo.
Durante i tre giorni del Festival sarà possibile visitare i banchetti di diverse realtà sociali che fanno parte della famiglia DQFF.
Per conoscere il programma dettagliato, gli sponsor e la rete di collaborazioni che hanno reso possibile questa edizione, vi invitiamo a consultare il sito www.divinequeer.it.
Ci vediamo in Via Baltea, 3, in Barriera di Milano, dal 15 al 17 maggio 2026